Sistri

Home / Sistri

SISTRI

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 nasce il SISTRI.


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 nasce il SISTRI.

Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo, per i produttori di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti, la sostituzione dell’attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD (‘Modello Unico di Dichiarazione’ ambientale), con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche.


Il SISTRI, è un vero e proprio sistema informatico al quale hanno aderito, tutte le aziende e gli enti coinvolti nel ciclo di produzione e smaltimento dei rifiuti, in primis quelli speciali.

Elaborato direttamente dal Ministero dell’Ambiente, dopo numerose proroghe e decreti attuativi, è stato adottato il 3 marzo 2014 da produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti, smaltitori, autotrasportatori ed enti di controllo.


Queste aziende si sono dotate di un particolare software che il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato mediante dispositivi USB e di kit appositi di navigazione satellitare (per i trasportatori).

Entro il 30 aprile di ogni anno è previsto il versamento del contributo annuale Sistri, che varia a seconda dei dipendenti e/o della capacità prevista in autorizzazione (per gli operatori) da effettuare al Ministero dell’Ambiente.

Con il sistri, i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti sono tenuti a “caricare” nel Registro Cronologico SISTRI (ex registro di carico/scarico) i dati relativi ai rifiuti pericolosi prodotti e smaltiti ed aprire la Scheda SISTRI (ex formulario) prima che venga effettuato il servizio di smaltimento dei rifiuti stessi.


Ambiente Italia, attraverso il progetto Ecosis, ha sviluppato un sistema di Gestione del Sistri per le imprese che non intendono effettuarlo direttamente ma delegare all’utilizzo del sistema dei professionisti del settore. (link a gestione sistri, magari utilizzando il logo di progetto Ecosis)

Per le aziende produttori iniziali di rifiuti non pericolosi o di pericolosi con meno di 10 dipendenti, il decreto ministeriale 126/2014 annulla l’obbligo di adesione al SISTRI confermando gli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico, del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del D.lgs. n. 152/2006 e del MUD – Modello Unico di Dichiarazione Ambientale.


Se queste aziende si erano già precedentemente iscritte al sistema, devono chiedere la cancellazione dal SISTRI e riconsegnare il dispositivo usb al Ministero dell’Ambiente.

Ambiente Italia ha sviluppato una procedura di Tenuta del Registro di Carico/Scarico per le imprese che intendono delegare all’utilizzo del registro dei professionisti del settore.

SISTRI




Gestione SISTRI

Offriamo il servizio di gestione del SISTRI

SCOPRI

Cancellazione SISTRI

Offriamo il servizio di cancellazione del SISTRI

SCOPRI


RICHIEDI UN PREVENTIVO